La lana è un  prodotto naturale e come tale è molto piacevole da avere addosso. Per i nostri capi in lana abbiamo scelto i migliori produttori italiani di filati, rinomati per la loro tradizione e qualità  e che controllano direttamente l’intero ciclo produttivo.
A seconda della destinazione d’uso abbiamo scelto tre tipi di lane; il cashmere puro, il merino e  il Lamora.

Il cashmere che acquistiamo deriva dal sottopelo più fine sotto il vello della capra cashmere, che vive sugli altipiani gelidi della Mongolia e della Cina sopra i 3.000 metri di altezza ; si nutre solo di muschi e licheni che sopravvivono a quelle basse temperature.
Le estreme condizioni ambientali e la rarità di questa fibra rendono il cashmere così prezioso.
Le fibre da noi utilizzate  sono selezionate con rigore per la lunghezza, la finezza e le altre caratteristiche al fine di ottenere un filo lucido, morbidissimo e  non peloso, ideale per durare nel tempo senza alterarsi.

La lana Merino è selezionata fra le più fini prodotte in Australia.

Il filato Lamora e il risultato di una lana Merino extrafino australiana unita ad una contenuta percentuale  di Angora degiarrata, depurata dal pelo ordinario, che proviene dal coniglio d’angora allevato in Cina. Questi animali vengono allevati e nutriti con cura con appositi alimenti naturali studiati scientificamente per sviluppare un mantello di pelo sottilissimo e pregiato che viene raccolto gradualmente con un pettine e selezionato; per il Lamora si impiega la parte più fine

La combinazione di merino extrafine e Angora permette di ottenere una maglieria  morbida. Lucida e scivolosa piacevole da indossare e al tatto.
Tutti i filati impiegati non contengono e non rilasciano sostanze nocive e sono sterili dal punto di vista batteriologico e virale oltre ad essere prodotti secondo precise norme etico-sociali e ambientali.
Per mantenere intatte le caratteristiche di una maglia di alta qualità, occorre rispettare alcune regole e in particolare seguire le istruzioni per il lavaggio:

  1. rimuovere l’eventuali pillino con una spazzola morbida
  2. lavare delicatamente  a mano in acqua tiepida, sotto i 30 gradi, usando specifici detergenti per la lana
  3. risciacquare a fondo con abbondante acqua senza centrifugare
  4.  rivoltare il capo, avvolgerlo in una asciugamano e strizzare solo delicatamente prima di stenderlo su un panno asciutto
    non troppo vicino a una fonte di calore e non al sole
  5. Stirare il capo con ferro a vapore a bassa temperatura

Il pillino non è altro che l’aggregarsi delle fibre più, corte che sono sempre contenute anche se in bassa percentuale in un filato nuovo, e che si staccano durante l’uso a causa dello sfregamento formando dei pallini in superficie.
Questo fenomeno si verifica prevalentemente sui capi realizzati con filati pregiati come il cashmere e le lane fini, ma non deve allarmare perché seguendo le suddette regole di manutenzione, dopo alcuni lavaggi la formazione del pilling si riduce fino ad annullarsi.